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Sono nato e vivo in una città che odio e amo : Napoli

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sabato 26 aprile 2008

Napoli a fumetti? Cruda e Grottesca

L’artista bresciano tra i grandi protagonisti della decima edizione del Comicon: “Per diventare dei veri fummetisti i giovani dovrebbero conoscere gli autori del passato”

E allora cosa consiglierebbe a un giovane che vuole intraprendere questo mestiere?


Per un giovane è sempre difficile iniziare questo lavoro. L’importante è non avere paura delle difficoltà e soprattutto confrontarsi con i maestri del fumetto mondiali. Non ci si può illudere di fare un buon disegno e pensare di essere dei bravi autori. Ma purtroppo il fumetto è un media che non ha memoria, spesso i giovani cercano di rifare quello che hanno letto l’anno prima senza conoscere i vecchi autori. Forse perchè è un mezzo “vivo” che si rinnova continuamente e non guarda indietro.


Anche per il giovane Mattotti è stata così dura?


Molto, infatti non tornerei indietro. I primi anni per me sono stati frustranti: ho pubblicato il mio primo lavoro, “Alice brum brum”, solo nel ‘77, e nel 1980 ho iniziato le collaborazioni con Linus. Però è stato un periodo molto utile perché mi ha permesso di testare la mia ostinazione e provare disegni e stili per diventare poi un professionista.


Napoli potrebbe essere la location di un suo lavoro?


Napoli è un disegno complesso, è una città barocca, piena di oggetti e sfumature. Per descriverla ci vorrebbe una storia forte, io mi servirei dei lati più grotteschi e crudi dei miei lavori usando il bianco e nero. E’ una città affascinante però bisognerebbe conoscerla per comprenderne la sua vera essenza.

Nokia n 76 Work's Graphic Design

Realizzai questi disegni per un concorso indetto dal sito della Nokia. In palio furono promessi, ai primi vincitori, un telefonino N 76 raffigurato dai "work's" che potete vedere in questo video. Inutile dire che non vinsi, anche se in verità i disegni che ho visto come vincitori non mi sembravano migliori dei miei, ma forse parlo solo per invidia.
Nick

venerdì 25 aprile 2008

Il cacciatore d’aquiloni


Ho avuto modo in questi giorni di leggere il libro "Il cacciatore d’aquiloni" dello scrittore afgano Khaled Hosseini, tradotto e pubblicato in Italia dall’edizione PIEMME. Solo pochi giorni dopo, ho visto anche il film. Devo affermare che anche se la pellicola è ben fatta e i personaggi abbastanza fedeli al romanzo, il film non rende in pieno la ricchezza narrativa e l’introspezione psicologica dei protagonisti della storia.
Ancora una volta, il libro è superiore al cinema. Certo se si va a vedere il film senza aver letto prima il libro, non se ne dovrebbe uscire delusi, anche perché, come ho già detto primo, il film mi ha dato l’impressione di essere abbastanza fedele alla trama, anzi, in alcuni passaggi (solo un paio) la narrativa funziona anche meglio, ma per il resto ci sono molte lacune che visto i tempi che un prodotto cinematografico deve tenere, il regista probabilmente non poteva colmare.

Nel caso siate indecisi se vedere il film o comprare il libro, io Vi consiglio la seconda ipotesi, se poi avete soldini da spendere: leggete e vedete, credo che questa volta siano soldi ben spesi.

Nick

giovedì 24 aprile 2008

Pino Daniele come gli U2



Pino Daniele come

gli U2. Il cantante

partenopeo ieri pomeriggio

è salito

sul tetto del jolly

Hotel, in pieno centro, per girare

il video del nuovo singolo

Anema e cuore. La notizia non

poteva passare inosservata. In

pochi minuti intorno al prestigioso

albergo alle spalle della

questura centinaia di persone

si sono fermate incuriosite. La

zona è stata sorvegliata da elicotteri

e tutta intorno circondata

dalla polizia. Uno scenario

che di solito si presenta alla città

partenopea solo in ogni occasione

di grandi blitz contro i

clan camorristici.

questa volta invece ad animare

il centro storico è stato

l'autore di Napule è. Pino Daniele

ha suggellato il suo trentennale,

dopo aver dedicato il

nuovo album Ricomincio Da Trenta

al suo amico Massimo Troisi,

emulando i grandi della storia

del rock. Gli U2 nel 1987 scelsero

un tetto di Los Angeles per

girare Where The Streets Have no Name. Ma la trovata della band

irlandese non era originale. Prima

di loro, nel 1969, furono i

Beatles a inaugurare la stagione

degli show sul tetto. I Fab

Four tennero infatti il loro ultimo

concerto il 30 giugno di

quell'anno - allora il disco era

Let it Be - sul tetto della Apple

Records a Londra. E anche Ligabue

si è lasciato affascinare

dal videoclip sulla terrazza

quando ha girato, nel 2002, Eri

Bellissima sul tetto di un edificio

di Trieste. Ora è toccato a

Pino Daniele: che è atteso in città

per il grande concerto allo

stadio San Paolo l'8 luglio. Per

lo show, considerato l'evento

dell'anno, il cantante partenopeo

tornerà a suonare con la

band storica composta da grandi musicisti campani come

Tullio De Piscopo, Tony Esposito,

James Senese, RinoZurzolo

e Joe Amoruso. ■

“Cappotto di legno” di Lucariello: una canzone per Roberto Saviano


Giovedì, 24 Aprile 2008.

Roberto Saviano

Roberto Saviano, autore del romanzo verità “Gomorra”, è protagonista del brano “Cappotto di Legno” scritto dal rapper Scampia Lucariello, una delle voce degli Almamegretta. Lucariello e Saviano saranno stasera a AnnoZero ospiti di Santoro.

 

Una canzone per descrivere la sua realtà e le sue attuali condizioni di vita. Questo il desiderio espresso da Roberto Saviano la scorsa estate. Presto detto, il rapper Scampia Lucariello ha scritto per lui la canzone “Cappotto di Legno” supervisionata dallo stesso Saviano. Nel brano si descrive l’omicidio dell’autore di “Gomorra” per mano di un camorrista.

Come nasce la collaborazione tra i due? Secondo quanto raccontato sul sito di Repubblica.it, sull’isola in cui trascorreva le vacanze, per una volta libero di muoversi senza scorta, l’autore di “Gomorra” ascoltava le canzoni del rapper napoletano. In quei brani ritrovava le stesse facce, gli stessi luoghi, le stesse atmosfere del suo libro. E in effetti, Lucariello, nato e cresciuto a Scampia, racconta storie ambientate nei vicoli napoletani, sul litorale Domizio, nel casertano, in quel villaggio Coppola diventato tristemente famoso anche grazie alle pagine del libro di Saviano. Di qui la decisione di contattare il cantante, dicendosi disponibile a collaborare con lui, suggerendo immagini e versi, e aggiungendo anche qualche consiglio musicale. Ne nasce il rap intitolato “Cappotto di legno” in cui tra l’altro si ascolta la voce di Nicola Schiavone, padre del camorrista di Casal di Principe Sandokan. Il protagonista della canzone è un giovane camorrista che alla guida di una moto va a cercare la sua vittima.
Il titolo della canzone è un’idea dell’autore di “Gomorra”, così come la frase “cappotto di legno prima delle botte in petto”, dove il cappotto di legno è l’immagine usata nel gergo camorristico per indicare la bara, un’immagine che qui viene però usata per descrivere una sensazione di costrizione e insieme di tragica attesa.

Questa sera, Lucariello sarà ospite della trasmissione “Annozero” dedicata alla camorra, con un’inchiesta a Casal di Principe, per parlare della canzone e per farne ascoltare un estratto, e nello studio il rapper incontrerà per la prima volta Roberto Saviano, anche lui ospite di Santoro. La canzone Cappotto di legno, su una base di musica minimalista scritta dal compositore Ezio Bosso, si ascolterà poi in versione integrale e accompagnata da un quintetto d’archi il 29 aprile a Radio Deejay, all’interno del programma condotto da Alessio Bertallot “B-Side”.

 

Via | Repubblica.it

mercoledì 23 aprile 2008

Vesuvio - Piccolo Cartone Animato ( Divertsment)

Ho realizzato questo mini cartone , mentre "sbariavo" in rete. Ho pensato che dal cratere del vesuvio invece di uscire la lava , uscissero note musicali. E' più che altro un augurio per il riscatto della mia città, che potrebbe ricominciare proprio dalla musica, che in questo periodo è poco rappresentata in Italia e nel resto del mondo.
Nick

La frode informatica del clan della camorra

 
Sottratti 50 milioni di euro alla Tim attraverso ricariche di Sim prepagate. Le carte arrivavano da Napoli di 100, 300, ma anche 500 euro e venivano scaricate su numeri 899 ad alta tariffa.
 
 Testo molto piccoloTesto piccoloTesto normaleTesto grandeTesto molto grande

Riprese con un cellulareUna frode informatica avrebbe permesso ad una banda di camorristi di sottrarre 50 milioni di euro alla Tim attraverso ricariche di Sim prepagate. Le carte ‘gonfiate’ a Napoli di 100, 300, ma anche 500 euro, venivano poi scaricate su numeri 899, ad alta tariffa, che nel frattempo la camorra aveva provveduto a prendere in gestione e da cui quindi poteva monetizzare il 40 per cento di quando ‘riversato’.

 Al call center Tim degli uffici Telecom del centro direzionale B1 di Napoli operavano in maniera truffaldina dei dipendenti dell’agenzia di pulizie Quaserpul. Mediante l’inserimento nel pc di una chiave usb in cui è installato un programma di decodifica password capace di intercettare Id e username dei singoli addetti, ricaricavano una lista di sim card di 500, 300, 250, 200 e 100 euro. Per scaricare le sim card sui numeri ad alta tariffa (12euro e 40 centesimi alla risposta) erano state realizzata apposite macchinette che evitavano la composizione manuale dei numeri.

 E’ nel traffico telefonico sugli 899 che erano stati presi in affitto da centri di mezza Italia che i camorristi riuscivano a monetizzare quando frodato al Call center della Tim. Chi prende infatti in ‘affitto’ uno di quei numeri ricava direttamente il 40 per cento del guadagno, un 15 per cento va all’azienda di fonia che fornisce il numero, una parte va al gestore e infine una parte va anche allo Stato in forma di tasse. E' stato attraverso l’ascolto delle conversazioni e degli altri elementi che si è accertato come questa attività illecita del clan Contini fosse finalizzata la ricarica fraudolente della carte Sim prepagate acquistate in quantità dalla banda.

I soggetti che hanno ‘sniffato’ le password e ‘risucchiato’ le ricariche sono stati filmati dalle telecamere installate dagli investigatori nel Centro Tim di Napoli.
Agli arrestati, tutti affiliati al clan Contini, vengono contestati i reati di associazione a delinquere, frode informatica, ricettazione e riciclaggio. Oltre a Rimini sono stati sequestrati numeri ad alta tariffa a Gubbio, Mantova, Milano Moncalieri, Viterbo e Palermo.

lunedì 21 aprile 2008

The Spirit

Ecco finalmente online l'accattivante teaser trailer di The Spirit: realizzato nello stesso stile di 300 e Sin City dal loro creatore Frank Miller, il film è un adattamento del fumetto di Will Eisner...

 

Fonte: MTV

Finalmente online il teaser trailer di The Spirit - e c'è da dire che non delude, pur essendo molto breve.

Lo stile è quello del fumetto (ovvero, ha un che di comico ma si prende molto sul serio) e ricorda chiaramente sia Sin City che 300, i due film ispirati ai fumetti del regista Frank Miller, che qui lavora sul materiale tratto dai fumetti di Will Eisner.

Il teaser è stato mostrato al Comic-Con di New York e ora è disponibile, anche in HD, su MTV.com - potete vederlo direttamente qui sotto o cliccando sui due link:

 

 

 

Protagonista di The Spirit un detective mascherato. Il fumetto, scritto da Will Eisner negli anni cinquanta, è molto noir e presenta caratteristiche stilistiche decisamente cinematografiche molto affini allo stile del regista Frank Miller (che ha scritto 300 e Sin City). Spirit, ex-poliziotto scampato alla morte (Gabriel Macht), decide di combattere il crimine per proteggere Central City. Il suo arcinemico, Octopus (Samuel L. Jackson) vuole prendere il potere in città. Nel contrastarlo, Spirit è circondato da numerose donne, che vogliono conquistarlo, amarlo o ucciderlo: Ellen Dolan (Sarah Paulson), ragazza della porta accanto; Silken Floss (Scarlett Johansson), segretaria; Plaster of Paris (Paz Vega), spogliarellista assassina; Lorelei (Jaime King), sirena fantasma e Sand Saref (Eva Mendes), ladra dal corpo mozzafiato: lei è l'amore della sua vita diventata crudele e spietata.


The Spirit esce il 16 gennaio 2009 in USA.

domenica 20 aprile 2008

A Napoli Salvator Rosa tra mito e magia



Napoli rende omaggio a Salvator Rosa: figura di spicco della cultura seicentesca, poeta e raffinato musicista. Lo fa con una mostra, "Salvator Rosa tra mito e magia", probabilmente la prima vera monografica organizzata in Italia, che da domani al 29 giugno, sarà esposta al Museo di Capodimonte di Napoli.
Presentata oggi all'auditorium del Museo di Capodimonte, dal Sovrintendente dei beni artistici e museali, Nicola Spinosa, alla presenza del governatore della Regione Campania, Antonio Bassolino, la mostra, che vede il sostegno dell'Enel, avvierà a conclusione i festeggiamenti per il cinquantenario del Museo. Dopo Caravaggio, Rembrandt, Picasso, Rubens Goya, Canaletto, e Van Gogh, ora tocca, dunque, a Salvator Rosa.
"Salvator Rosa, dopo Caravaggio - ha sottolineato Spinosa - è certamente una di quelle personalità che più hanno segnato, non solo le vicende dell'arte in Italia tra naturalismo e barocco, quanto anche la fantasia di noi contemporanei. Nelle sue opere ritrae tutta la realtà napoletana di ieri e di oggi, di luci e ombre, fatti e misfatti, miseria e nobiltà, profonda religiosità e irreversibile superstizione". Prossimo appuntamento, ha anticipato Spinosa, sarà con le opere di Mimmo Jodice "che, come altri illustri fotografi come Barbieri e Horsfield, si sono succeduti per questo progetto della Soprintendenza 'Uno sguardo da Capodimonte, uno sguardo su Capodimonte'.
Oltre 70 saranno le opere in mostra provenienti da tutto il mondo, da musei come Metropolitan Museum of Art di New York o la National Gallery di Londra. "Come spesso mi capita di dire - ha affermato Bassolino - Napoli dà il meglio di sè quando si apre al mondo. E questo è uno di quei momenti in cui è davvero decisivo lasciarsi guardare dagli altri. Abbiamo sempre sostenuto l'impegno del professor Spinosa e lo faremo sempre di più nel prossimo futuro, anche portando avanti progetti di collaborazione e di scambio con altre istituzioni museali della città". "A tal fine - ha aggiunto il governatore - la Regione Campania sta approvando proprio in questi giorni un protocollo d'intesa tra il Museo di Capodimonte e la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, in modo da incentivare un rapporto di scambio e di collaborazione tra il Museo Madre e il museo di Capodimonte che porterà, già nel prossimo autunno, un week end di inaugurazioni con le mostre di Robert Rauschenberg al Madre e di Louise Borgeoise a Capodimonte".

(18 aprile 2008)

Legion of 5: nuovi supereroi per Stan Lee

 

Nonostante l'età il grande vecchio del fumetto americano ha deciso di rimettersi al lavoro su un progetto interamente nuovo

Stan Lee alla guida dell'autobus

Poco tempo fa Stan Lee ha annunciato la decisione di affiancarsi alla Disney nella produzione di 3 film tratti da supereroi di sua creazione. Dopo la serie di Spider Man e dei Fantastici 4, quindi, altre creature del celebre autore arriveranno sul grande schermo, anche se al momento non è nota l'identità dei prescelti.

In attesa di Lee non si ferma e annuncia la prossima realizzazione di una nuova serie di supereroi intitolata Legion of 5.

 

Questa volta non si tratterà di fumetti ma direttamente di una serie animata realizzata esplorando le tecniche della computer grafica più avanzata. Il prodotto sarà realizzato per essere visibile sia in televisione che su cellulari di ultima generazione, e verrà affiancato da un gioco online. Una produzione nata per usufruire appieno dei nuovi media, aggiornata sulle tendenze del pubblico giovane di oggi (soprattutto quello americano, che sempre più sta affiancando internet alla televisione).

Oltre a questi dettagli tecnici, si sa molto poco. Il tema, il tono della storia e ogni tipo di dettaglio sono tenuti sotto il più assoluto riserbo.

 

Secondo Variety l'anziano autore di fumetti terrebbe tanto al progetto da raccogliere circa 24 milioni di dollari per finanziare il tutto. All'impresa partecipano Lee (con la sua casa di produzione, la POW!), Brighton Partners e Rainmaker Entertainment. Il team si riunirà alla prossima Comic-Con di New York per parlare in dettaglio del progetto e definire i tempi di realizzazione. Sempre alla Comic-Con, Stan Lee riceverà il New York Comics Legend Award, premio alla carriera per celebrare la longevità e il successo delle sue creazioni.

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