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lunedì 5 novembre 2007

Arzach - Moebius


Oggi vorrei ricordare a chi è interessato ai comics, un autore di "bande desinee", come dicono i nostri cugini francesi, che avevo seguito molto qualche anno fa. Parlo Di Jean Gireaud, più noto con gli pseudomini di Moebius e Gir. In particolare vorrei segnalare un fumetto che ha prodotto negli anni 70 (periodo molto fertile per le storie disegnate): Arzach. Se avete la possibilità di procurarvelo vi arcogerete di come i comics avevano raggiunto un livello artistico che nulla aveva da invidiare all'Arte contemporanea più blasonata, anzi per molti versi gli artisti che si cimentavano con i fumetti erano molto più in avanti dei loro conteporanei, che utilizzavano altri strumenti espressivi. Qui potete apprezzare una tavola e una piccola biografia tratta da Wikipedia. Nico

All'età di 16 anni iniziò la scuola di arti applicate, che costituirà la sua sola formazione tecnica. A 18 anni, nel 1954, mentre ancora frequentava i corsi della scuola, pubblicò sulla rivista "Far West" il suo primo fumetto: Les aventures de Franck et Jéremie, una serie umoristica. Lo stesso anno iniziò a collaborare a "Coeurs Vaillants" con illustrazioni didattiche e numerose storie d'avventura. Nel 1960, dopo il servizio militare, divenne assistente di Jijé e inchiostrò un intero episodio di Jerry Spring. Nel 1962 con lo pseudonimo di Gir iniziò assieme allo sceneggiatore Jean-Michel Charlier la serie a fumetti Fort Navajo per la rivista Pilote, creando il personaggio di Blueberry, il protagonista di quest'ampia saga western estremamente curata come ambientazione, testi e disegni. Fu l'inizio di un grande successo: la serie continuò ininterrottamente fino al 1974; dopo la scomparsa di Charlier, Giraud ne scriverà anche i testi.

Contemporaneamente a Blueberry, Giraud, stanco della serialità e dei ritmi serrati cui è costretto e desideroso di spazi di maggiore libertà, creò lo pseudonimo di Moebius e inizia una sorta di carriera parallela, realizzando storie fantastiche con un stile onirico assai personale, prima per il mensile satirico Hara Kiri, quindi per Charlie e L'Echo des savanes. Sembrò infine scomparire per poco meno di una decina d'anni. La firma di Moebius riapparve alla fine del 1974, quando assieme a Philippe Druillet, Jean-Pierre Dionnet e Bernard Farkas fondò il gruppo Les Humanoïdes Associés (gli umanoidi associati) che, nel 1975, iniziò a pubblicare la rivoluzionaria rivista Métal Hurlant, un trimestrale che raccoglieva il meglio della produzione fantastica e fantascientifica a fumetti. Sulle pagine di questa rivista fortemente innovativa, Moebius pubblicò tra l'altro la famosa serie Il garage ermetico di Jerry Cornelius, in cui arrivò ad abolire la tradizionale sceneggiatura, ma anche lo ieratico e visionario Arzach, John Difool e, nel 1981, l'Incal su testi di Alejandro Jodorowsky. Nel 1996 ha scritto i testi per il manga di Jiro Taniguchi Ikaru, poi pubblicato in Europa nel 2000.

Si è cimentato anche con il fumetto americano, dando una sua interpretazione di Silver Surfer in alcune storie scritte da Stan Lee.

Ha spesso collaborato alla produzione di film di fantascienza come Tron, Alien, The Abyss e Il quinto elemento. Ha tra l'altro disegnato costumi e scenografie per una produzione cinematografica tratta dal romanzo Dune di Frank Herbert, mai realizzata, che avrebbe dovuto essere diretta da Jodorowsky. Ha collaborato con il regista René Laloux per creare il film animato Les Maîtres du temps (1982) tratto da un romanzo di Stefan Wul.

Il prestigio artistico di Giraud/Moebius in Francia è molto ampio, tanto da essersi visto dedicare anche dei francobolli commemorativi.

Bob Dylan

Questa mattina sfogliando online il sito del corriere della sera, ho trovato l'articolo che vi presento qui sotto. Lo pubblico perché sono completamente d'accordo con il contenuto dell'articolo.Poi, un paio di mesi fa ho comprato per le edizioni Repubblica un cofanetto di 3 cd dell'artista Americano. E trovo che sia un documento eccezionale sulla sua musica. Nico.

A CHEMNITZ, nell'est GERMANIA FINO AL 3 FEBBRAIO

In mostra i disegni di Bob Dylan

Paesaggi, donne nude e ritratti: esposti 170 lavori prodotti dalla rockstar per lo più tra il 1989 e il 1992

BERLINO (GERMANIA) - Fino a oggi lo conoscevamo non solo come uno dei musicisti più celebri del mondo, ma anche per le sue doti di scrittore, di poeta e di attore cinematografico. Ma a quanto sembra l'eclettismo di Robert Allen Zimmerman alias Bob Dylan non si ferma qui: questa settimana è stata allestita una mostra che terminerà il prossimo 3 febbraio nel museo di Chemnitz, in Germania, dedicata esclusivamente ai disegni e ai dipinti prodotti dal celebre menestrello del rock 'n roll.

MOSTRA - La mostra s'intitolerà «Drawn Blank Series» e in tutto si potranno ammirare 170 lavori prodotti da Dylan per lo più negli anni che vanno dal 1989 e al 1992. Fino ad oggi il cantante non aveva mai pensato di esporre i suoi lavori artistici in una mostra. Sembra che a convincerlo sia stata Ingrid Mössinger, curatrice del museo di Chemnitz, città di 240.000 cittadini che si trova nell'ex Germania Est e che durante la guerra fredda si chiamava «Karl-Marx-Stadt». La Mössinger, durante una visita a New York avrebbe visto i disegni a matita e a carboncino prodotti da Dylan per un libro intitolato «Drawn Blank». Ne sarebbe rimasta entusiasta e si sarebbe rivolta al cantante, invitandolo a finire i lavori.

DISEGNI - Dylan ha accettato la proposta e negli ultimi otto mesi ha completato 320 disegni, tra cui si possono ammirare tra l'altro numerosi paesaggi, immagini di donne nude e ritratti. Uno dei lavori più ispirati rappresenta una donna formosa vista dal cantante in un pub di Blackpool, in Inghilterra nel 1992. Alla fine di tutti questi disegni è stata fatta una accurata selezione. Dylan si sarebbe avvicinato all'arte dopo l'incidente motociclistico del 1966 che lo tenne lontano dal palco per un lungo periodo. Negli anni settanta avrebbe stretto una profonda amicizia con il docente e stravagante pittore Norman Raeben che gli avrebbe svelato i segreti dell'arte pittorica. In numerose interviste Dylan ha sempre elogiato la potenza dell'arte: «I grandi quadri dovrebbe essere esposti nei luoghi frequentati comunemente dalle persone» disse nel lontano 1960. «Le persone si sentirebbero meglio se potessero ammirare ogni giorno un quadro di Picasso nel luogo dove mangiano».

Francesco Tortora
04 novembre 2007

domenica 4 novembre 2007

Il Blog di Daniele Luttazzi


Vi Segnalo il Blog di Daniele Luttazzi, un vero spasso

Napoli la Repubblica.it | Homepage


Napoli la Repubblica.it | Homepage: "Al San Paolo gli amaranto raggiunti nel finale da Lavezzi. L'attaccante sbaglia il rigore, ha voluto tirarlo lui. Reja infuriato. La Reggina ha mostrato di aver cambiato registro, con l'arrivo di Ulivieri, ma resta ancora senza vittorie, mentre il Napoli, 5 punti in 6 partite, pare aver smarrito la vena di qualche tempo fa Leggi l'articolo FOTO Napoli-Reggina"

La Mia Playlist Musicale di Novembre

Clicca Sull'Immagine.Nico
1) Mornington Crescent - Belle and Sebastian - Album: The Life Pursuit

2) Playin' In The Dirt - Robert Cray - Album: The Definitive Collection

3) Kiss And Tell - Chandra Currelley - Album: The Real Me

4) Nanninella X - Raiz- Abum: UNO

5) Joyful Girl - Ani Difranco - Album: Canon (Advance)

6) Real Men - Joe Jackson - Album: Night And, Day Deluxe Edition

7) Crucifixus - Enzo Avitabile Album: Sacro Sud

8) Bad Dreams - Joni Mitchell - Album: Shine

9) Brown Skin - India Aire - Album: Acoustic Soul

10) into' O' Rione - Co' Sang - Album: Chi More Pe Mè

sabato 3 novembre 2007

Il Settimo Sigillo di Ingmar Bergman

In questi giorni ho avuto modo di vedere un vecchio film in bianco e nero, prestatomi da un amico: "Il settimo Sigillo" di Ingmar Bergman. E' un Film che consiglio a tutti di vedere perché è racchiuso in questa storia la ricerca del senso della vita. Personalmente in alcuni tratti del film ho pianto: Sembrava quasi che mi scavasse dentro, come fà uno psichiatra a scavare nelle psiche del suo paziente sul lettino delle analisi, cosi il regista svedese ha scavato con il suo film nella mia.
Qui trovate una piccola sintesi tratta dal Morandini.


In compagnia di uno scettico e pragmatico scudiero (G. Björnstrand), il cavaliere Antonius Blok (M. von Sydow) torna dalle Crociate, tormentato dai dubbi, si trova in un paese dove imperversano la peste e il fanatismo e incontra la Morte (B. Ekerot) che lo sfida a scacchi. Una famiglia di saltimbanchi gli fa tornare la fiducia. È, in definitiva, un'allegoria scandinava sull'uomo in cerca di Dio con la morte come unica certezza. Come negli spettacoli medievali, il tragico convive con il comico. Ispirato a Pittura su legno, atto unico dello stesso Bergman, fu girato a basso costo in 35 giorni interamente in studio. Non privo di pecche né di negligenze, non zoppica da nessuna parte ed elabora il suo tema con desiderio e passione: “È una delle ultime espressioni di fede, delle idee che avevo ereditato da mio padre e che portavo con me fin dall'infanzia” (I. Bergman). Anche perciò, forse, “attraversò il mondo come un incendio”.il MORANDINI 2007

Il Mare

Poesia per chi come me ama il mare - Di Federico Garcia Lorca

Il mare
è il Lucifero dell'azzurro.
Il cielo caduto
per voler essere la luce.
Povero mare condannato
a eterno movimento
dopo aver conosciuto
la calma del firmamento!

Ma nella tua amarezza
ti redense l'amore.
Partoristi Venere pura
e la tua profondità
restò vergine, senza dolore.
Le tue tristezze sono belle,
mare di spasimi gloriosi.
Ma oggi invece di stelle
hai verdi polipi.

Sopporta la tua sofferenza,
formidabile Satana.
Cristo camminò sopra di te
e lo fece anche Pan.
La stella Venere è
l'armonia del mondo.
Taccia l'Ecclesiaste!

Venere è il profondo
dell'anima...
...E l'uomo miserabile
è un angelo caduto.
La terra è il probabile
Paradiso perduto.

venerdì 2 novembre 2007

Suonno - Almamegretta

Raiz , ex Leader degli Almamegretta è secondo il mio modesto giudizio, colui che ha raccolto il testimone del miglior Pino Daniele. Lo so, lo stile è completamente diverso, ma le sugestioni della sua musica e il "groove" che riesce a creare, miscelando sapientemente stili e ritmi diversi delle varie culture del mediterraneo musicale, ne fanno un degno erede del "Nero a Metà" oramai più Romano che Napoletano. Si sa, i Soldi fanno imborghesire...
Qui Vi propongo un pezzo di Raiz con gli Alma.

L'evoluzione Dell'Umanità - Milo Manara


Con Questa Splash Page che trovo davvero bella,
Milo Manara racconta la storia (questa è solo una parte)
dell'umanità attraverso i suoi fantastici disegni.

Se riuscite a trovare questo volume -nelle migliori librerie-
ne resterete davvero sodisfatti,
almeno come lo sono rimasto io.

Il Borgo Marinari

Cliccando sul castello potete usarlo come wallpaper. Foto by Nico
Il Borgo Marinari è uno dei luoghi che più amo frequentare. Non so, forse sarà il fascino del castello dell'Ovo, forse la movida serale con i bar e i bistrot e le luci suggestive a far da contorno al luogo, fatto sta che ogni volta che ci vado è per me una cosa sempre piacevole. Mi dispiace solo il fatto che le moto e le auto hanno un troppo libero accesso, perché così con il loro passaggio rovinano un po tutta la pro menade. Questa estate al Ristorante "Il Transatlantico" che si trova appunto al Borgo, abbiamo festeggiato la comunione di mio figlio Simone, il tutto in una cornice davvero speciale.

Collezione Dylan Dog -in ottimo stato - Un vero affare by Nick

Contatta il 3313495073

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