il video che secondo me,ha i piu grandi ballerini della storia (simone).
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lunedì 9 marzo 2009
domenica 8 marzo 2009
Pino Daniele feat J-Ax - Il sole dentro di me
Testo della canzone IL SOLE DENTRO DI ME di Pino Daniele
Tutte le canzoni di Pino Daniele
Pino Daniele feat. J Ax
Non ho nessuna voglia adesso
dire che da solo non ce la farei
e quando guardo dentro me stesso
mi sento fragile
Non ho nessuna voglia adesso
di accettare quello che c'è
sarà che sono un po' depresso
e non ho più margine...
Io voglio io sole dentro me
io cerco il sole dentro di te
Io voglio io sole dentro me
io cerco il sole dentro di te
Io voglio il sole dentro di me
per ritrovarti ancora tra le mie braccia
Io cerco il sole dentro di te
la luce dell'aurora a sud del mondo
J Ax
Il sole dentro me
sei la risposta tu sì perchè
perchè ora sono pronto, sono pronto
sulla mia pelle da ovest ad est
a sud del mondo.
Sei come il sole dietro l'eclissi
in un pianeta isolato e vivo solo se esisti,
capisci lo scenario era grigio scuro,
ti giuro prima di te www.testicanzone.com
ero macellaio del mio futuro
Pino
Ho già promesso a me stesso di dire tutta la verità
tra di noi non c'è sospetto ne alibi,
io voglio il sole dentro me
sulla mia pelle (J Ax)
io cerco il sole dentro di te
da ovest a est (J Ax)
io voglio il sole dentro me
sulla mia pelle da ovest a est (J Ax)
Io cerco il sole dentro di te
a sud del mondo. (J Ax)
Io voglio il sole dentro di me
per ritrovarti ancora tra le mie braccia
Io cerco il sole dentro di te
la luce dell'aurora a sud del mondo
(J Ax)
Il sole dentro me
a sud del mondo
una promessa di pioggia fresca(J Ax)
a sud del mondo
sei tu la brezza del deserto
che mi rinfresca a sud del mondo
Io voglio il sole dentro di me
per ritrovarti ancora tra le mie braccia
Io cerco il sole dentro, dentro di te
la luce dell'aurora a sud del mondo
(J Ax)
da ovest a est
A sud del mondo
(J Ax)
sulla mia pelle da ovest a est
da nord a sud del mondo, a sud del mondo...
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sabato 7 marzo 2009
Le Iene 5a Puntata - Intervista Doppia Gigi D'Alessio e Pino Daniele 6-03-2009
"Solo le montagne non s'incontrano" - Nel bene e nel male,meglio così. simme e napule paisà.
Nico
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domenica 15 febbraio 2009
Cose da pazzi?
Condivido tutto di questo monologo, maledizione! Tutto!!
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A cavallo del sogno (di Paolo Ghelardini www.poetare.it)
Una volta ebbi una donna.
Una volta "avevo" una donna.
Vecchia bambina lei.
Vecchio bambino io.
Era cara in amore,
così nella paziente attesa
d'un bacio che ha timore.
Il primo.
Poi venne l'ultimo.
Ma prima di giunger funesto
ai nostri due animi ignari
e innocenti
tanto abbiamo sofferto e amato.
M'è gradito ora pensare
ai momenti brevi
in cui si ragionava assieme.
Ed io con lei parlavo di me,
e lei con me parlava nel buio
di tutto il mondo attorno,
e parlavamo insieme
al mondo che non ci capiva.
E si rideva.
E si piangeva.
L'ho vista piangere un giorno.
Piansi anch'io di nascosto.
Però adesso
non la vedrei piangere ancora
d'amore per me.
Chè ogni cosa bella è finita.
E s'è seccata l'erba odorosa
del fieno che accolse
le candide gambe di lei
a cavallo del sogno.
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mercoledì 31 dicembre 2008
giovedì 11 dicembre 2008
sabato 8 novembre 2008
Libri, canzoni, film e spettacoli tv Il dominio della copia ora è di tutti
Il libro di Ernesto Assante "Copio, dunque sono" sulla lunga
battaglia per il controllo della riproduzione e per il copyright
I RADIOHEAD hanno distribuito il loro ultimo album attraverso Internet, senza una casa discografica alle spalle. "Copio, dunque sono" segue lo stesso percorso. Un libro che viene pubblicato senza un editore, direttamente dall'autore, sfruttando le possibilità che oggi Internet offre, attraverso un sito di editoria on line che si chiama "Ilmiolibro.it". Niente editore, niente distribuzione tradizionale, il dominio della copia completamente nelle mani dell'autore, che decide non solo il contenuto del libro, ma anche la sua forma e il prezzo, e lo mette in distribuzione solo attraverso la rete. "Copio, dunque sono" è un libro"on demand" che può essere acquistato solo sul sito di "Ilmiolibro.it" e che ogni acquirente riceve direttamente a casa. Non ci sono copie stampate in precedenza, ogni libro viene stampato solo nel momento in cui viene richiesto da chi lo vuole acquistare. Non ci sono resi, non ci sono copie che vanno al macero, non ci sono copie che circolano nelle librerie. Ma è un libro vero e proprio, per chi ama i libri e non pensa che possano essere sostituiti dai file digitali.
"Copio, dunque sono" è un libro che parla di come il dominio della copia non sia più nelle mani degli editori, dei discografici, dei produttori, dei distributori. Ed è un libro che vive completamente questa realtà. Il copyright è dell'autore, che è anche responsabile della pubblicazione ed è editore di se stesso. "Copio, dunque sono", dimostra che il dominio della copia è passato nelle mani degli autori.
***
E' una storia lunga quella che Assante racconta in questo volume, una storia affascinante, quella del dominio della copia. Del potere di copiare le cose. Anzi, non le cose, ma i pensieri, i testi, le immagini, i suoni, tutte quelle cose che rendono la nostra vita più bella, più appassionante, più ricca, libri, dischi, film, spettacoli televisivi, poesie, canzoni, fotografie.
Quello per il "dominio della copia" e sul diritto d'autore è un campo di battaglia vero e proprio, sul quale ci sono stati, nel corso degli anni, grandissimi scontri, molti dei quali tuttora in corso. Non tanto sul principio fondamentale, quello per il quale l'autore è proprietario di tutti i diritti sulla propria opera e quindi li può cedere a terzi per pubblicarla, copiarla, stamparla, distribuirla, principio che è giustamente rimasto immutato. Quanto sui diritti degli utenti che, una volta acquisita legalmente una copia, possono farne determinati utilizzi e non altri, e sulle possibilità di realizzare delle copie. Ogni volta che nuove tecnologie di copia sono arrivate nelle mani del pubblico le battaglie si sono moltiplicate, da quella dell'industria discografica, negli anni Ottanta, contro le audiocassette che servivano per ascoltare le canzoni copiate sui walkman, a quelle delle industrie cinematografiche negli anni Novanta per limitare i danni dopo l'avvento dei videoregistratori, da quelle degli editori contro l'uso delle fotocopie dei libri, a quelle delle aziende che producono videogiochi contro le copie su cd, fino ad oggi, con i casi più recenti, quello di produttori televisivi come la Viacom contro YouTube, e quello degli editori contro Google, per la riproduzione di parti di libri.
E' sul fronte della musica che gli scontri si sono fatti più vivaci negli ultimi anni, soprattutto da quando, con l'avvento di Internet, copiare e distribuire canzoni non è stata più un attività tecnologicamente limitata alle case discografiche.
Le case discografiche hanno controllato il mercato della musica registrata fino a quando erano in grado di dominare le copie, fino a quando erano gli unici in grado di mettere in vendita copie di dischi, fino a quando c'era il vinile. Poi hanno perso un po' del loro potere quando è arrivata la radio, un altro pezzo, molto più grande, quando sono arrivati il registratore, le cassette, il walkman. Quindi lo hanno perso del tutto quando sono arrivati i computer, i file mp3, i masterizzatori. E quando tutto è diventato più semplice con Internet. La digitalizzazione dei contenuti, audio, video, testi, ha messo nelle nostre mani il potere di copiare i contenuti stessi. Si possono copiare film, che prima era impossibile copiare, si possono copiare libri, che prima era impossibile copiare, si possono copiare i cd e tutta la musica che contengono. Il dominio della copia è passato nelle nostre mani.
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sabato 1 novembre 2008
Gelli, la P2 e il Piano di rinascita nazionale Scoppia il caso sull'ex Venerabile in tv
Conferenza stampa a Firenze dell'ex Gran maestro della P2 alla presentazione
del programma 'Venerabile Italia', in onda da lunedì su Odeon Tv
"Solo Berlusconi può proseguire il mio progetto. Usi la sua maggioranza"
Il Pd insorge e attacca: "Il presidente del Consiglio non ha nulla da dire?"
Licio Gelli
FIRENZE - Nell'attuazione del Piano di rinascita democratica "l'unico che può andare avanti è Berlusconi". Lo ha detto l'ex Gran maestro della P2. Licio Gelli, a Firenze, dove ha presentato il programma tv 'Venerabile Italia'. Gelli sarà protagonista di una ''ricostruzione inedita'' della storia del Novecento in Italia: dalla Guerra di Spagna agli anni Ottanta, dalla P2 al crack del Banco Ambrosiano. La conduttrice e autrice del programma Lucia Leonessi ha raccolto le testimonianze di Gelli a Villa Wanda, di Giulio Andreotti, Marcello Veneziani e Marcello Dell'Utri. Lo stesso Gelli sarà in studio per l'ultima puntata, dedicata alla sua attività di poeta. Le otto puntate da lunedì prossimo fino a dicembre andranno in onda su Odeon Tv.
Gelli, nel corso della conferenza stampa, ha risposto alle domande dei cronisti su passato e presente d'Italia, passando dalla riforma della scuola alla politica, fino alle vicende giudiziarie di Marcello dell'Utri.
Politica. A proposito del giudizio di Berlusconi e del suo Piano di rinascita democratica, Gelli ha chiarito che il premier è "l'unico che può andare avanti non perché era iscritto alla P2 ma perché ha la tempra del grande uomo che ha saputo fare, anche se ora è in momento di debolezza perché usa poco la maggioranza parlamentare". Gelli ha quindi precisato di non condividere il governo Berlusconi "perché se uno ha la maggioranza deve usarla, senza interessarsi della minoranza''. Gelli ha anche commentato il cosiddetto 'Lodo Alfano': "L'immunità ai grandi dovrebbe essere esclusa, perché al Governo dovrebbero andare persone senza macchia e che non si macchiano mai''.
Fini. ''Avevo molta fiducia in Fini - ha detto Gelli - perché aveva avuto un grande maestro, Giorgio Almirante. Oggi non sono più dello stesso avviso, perché ha cambiato''.
Partiti. Quanto ai partiti, ai giornalisti che gli chiedevano se ci sia una forza politica che ha messo in pratica il Piano rinascita democratica, Gelli ha risposto che ''tutti si sono abbeverati, tutti ne hanno preso spunto'', però, ha notato, ''i partiti veri non esistono più, non c'è più destra o sinistra. A sinistra ci sono 15 frange e la destra non esiste. Se dovesse morire Berlusconi, cosa che non gli auguro perché la morte non si augura a nessuno, Forza Italia non potrebbe andare avanti perché non ha una struttura partitica''.
Riforma Gelmini. "In linea di massima sono d'accordo con la riforma Gelmini perché ripristina un po' di ordine", ha detto l'ex Gran maestro della P2. "Il maestro unico è molto importante - ha spiegato - perché, quando c'era, conosceva l'alunno. Poi il tema dell'abbigliamento è importante perché l'ombelico di fuori non dovrebbe essere consentito, e poi la confidenza tra alunno e professore dovrebbe essere limitata".
"Studenti in aula e non in piazza". E a proposito della manifestazioni di piazza "non ci dovrebbero essere, gli studenti dovrebbero essere in aula a studiare - ha sottolineato Gelli -. Nelle piazza non si studia; se viene garantita la libertà di scioperare dovrebbe essere tutelato anche chi vuole studiare, e molti in piazza non ne hanno voglia. Dovrebbe essere proibito di portare i bambini in piazza perchè così non crescono educati".
"Dell'Utri? bravissimo". "Marcello Dell'Utri è una bravissima persona, onesta e di profonda cultura, non credo che sia mafioso", ha detto l'ex Gran maestro. "C'è una sentenza che Dell'Utri si trascina dietro - ha aggiunto - e che sarà tirata fuori al momento opportuno perché tutto è guidato. La magistratura prende decisioni su teoremi e non su prove e su Dell'Utri il processo non ha fatto chiarezza".
Magistratura. "Se oggi in Italia c'è un potere forte, costituzionale, è la magistratura, perché quando sbaglia non è previsto risarcimento del danno".
Stragi e terrorismo. "Le stragi ci sono sempre state e ci saranno sempre perché non c'è ordine: infatti sono arrivate dopo gli anni '60. Se domani tornassero le Br ci sarebbero ancora più stragi: il terreno è molto fertile perché le Br potrebbero trovare molti fiancheggiatori a causa della povertà che c'è nel paese". Secondo Gelli "le stragi sono frutto di guerra tra bande".
Massoneria. "In Italia - ha sottolineato Gelli - poteri forti ora non ce ne sono e non ce ne sono mai stati. Oggi la massoneria non esercita nessun potere. Ci sono tre, quattro comunioni che contano e che dovrebbero chiedere che gli elenchi dei massoni non debbano essere consegnati al commissariato". "La P2 era riservata, non segreta, ed è stata perseguitata per distogliere l'attenzione da altre questioni".
Reazioni. Per Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd
al Senato, è "sconcertante che dal Popolo delle Libertà non giunga una parola a commento delle dichiarazioni di Gelli che, tra le tante cose gravi dette, indica nell'attuale capo del governo l'unico erede del Piano di rinascita democratica". "E' dall'inizio della legislatura che sosteniamo questa tesi: il programma di governo di Berlusconi ed il piano di Gelli sono la stessa cosa", afferma il capogruppo alla Camera dell'Idv, Massimo Donadi. "Tornano i fantasmi del passato ed è inquietante che in vada in onda l'autocelebrazione di Licio Gelli e un nuovo tentativo di inquinare la vita pubblica", afferma Rosy Bindi, del Pd, vicepresidente della Camera.
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Nick
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