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Sono nato e vivo in una città che odio e amo : Napoli

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mercoledì 14 maggio 2008

Ritorna la “monnezza”



Questa foto che ho scattata dal ritorno al lavoro, credo che sia un emblema di come la spazzatura,


ormai, ci ri-stia arrivando di nuovo fino al collo.

L'ho scattata in Via Foria, Napoli, e costeggia il "Reale Orto Botanico". Proprio di fronte è situato un albergo che ospita gli studiosi di Piante che arrivano da ogni parte del mondo.

Essendo il nostro uno del più prestigioso in qualità di rarità e di varietà.) Lo spettacolo che a queste persone viene offerto, e al sottoscritto che ogni giorno percorre questa strada per andare al lavoro, è davvero indecente, tanto per usare un eufemismo. Tutto quello schifo viene depositato ogni giorno a quintali da un paio di ristoranti locati proprio nelle vicinanze e che sono specializzati in frutti di mare. Quindi vi lascio immaginare la puzza nauseabonda che sento quando passo davanti a quegli enormi sacchi di avanzi, abbandonati alacremente dai ristoratori. Ancora qualche altro giorno e la "monnezza" sorpasserà i mura di cinta dell'Orto.

Pino Daniele dice che Napoli non è solo delinquenza e spazzatura, ed è VERO, purtroppo questa immagine scalfisce in modo profondo (ancora una Volta) il pensiero del Musicista partenopeo, che però, per quanto lo stimo e lo apprezzo musicalmente, in questo caso non mi trovo d'accordo con lui. Anche perché vive a dintorni di Roma da molti anni e la Mia città la vede da lontano, forse troppo lontano. Nick

martedì 13 maggio 2008

Governo. Evocazioni e dubbi di piani Marshall per Napoli

lunedì 12 maggio 2008 PDF Stampa E-mail
 

marshall.jpgdi GIUSEPPE RIPPA

«Prendo un impegno: il presidente del Consiglio sarà qui a Napoli a lavorare per la città e per risolvere il problema rifiuti. Il primo consiglio dei ministri si terrà a Napoli. Il posto di lavoro del presidente del consiglio sarà a Napoli, in prefettura, finchè in città non tornerà la normalità»: così l'attuale premier Silvio Berlusconi aveva dichiarato in piazza del Plebiscito durante i giorni infuocati della campagna elettorale dello scorso aprile.

Il successo netto della coalizione del Cavaliere porta queste frasi nell'attualità di una città che resta ancora piegata nella sua crisi e, a giudicare dalle dichiarazioni dei leader locali della nuova maggioranza nazionale di centrodestra e dell'opposizione di centrosinistra, ancora legata all'auspicato intervento esterno capace di avviare una ripresa che non riesce a prendere forma.

Mancano pochi ore alla conclusione dei 120 giorni della nomina finalizzata di Gianni De Gennaro a commissario straordinario per  l'apertura di tre termovalorizzatori e di "un numero sufficiente di discariche tali da consentire l'autosufficienza regionale a medio termine nella gestione dei rifiuti", il ''concorso qualificato delle forze armate, nelle situazioni di straordinaria necessità e urgenza" per il rapido superamento dell'emergenza, quattro mesi per avviare la raccolta differenziata, scaduti i quali i Comuni inadempienti verranno commissariati.

La situazione è di nuovo grave, né si intravedono soluzioni per una Regione che, secondo Vito Amendolara, presidente dell'Osservatorio Ambiente e Territorio, ha 200 mila ettari di terreno inquinato ed un alto tasso di cancerosità.

Ma proprio la riunione del Consiglio dei Ministri - che tra l'altro dovrà discutere altri urgenti provvedimenti di politica nazionale, dalla sicurezza ai temi della crisi economia - continua, come detto a suscitare il tradizionale e esasperante profluvio di parole dall'effetto tanto roboante quanto inefficace.

Si starebbe ventilando un accordo bipartisan - scriveva qualche giorno fa Alfonso Maffettone su "Italia estera" - per salvare Napoli e la Campania dalla crisi dei rifiuti che ha avuto una recrudescenza in questi giorni con l'accumulo di cinque tonnellate di spazzatura al minuto e tensioni a Chiaiano, il quartiere di Napoli che, come Pianura, rifiuta l'allestimento di una megadiscarica sul proprio territorio.

Lo stato delle cose non sembra mutato di molto dall'inizio della crisi ultima che ha buttato la città nella più squalificante immagine di "città della monnezza", secondo il decalogo recitato in tutte le capitali del mondo che dalle immagini della città circondata dai rifiuti sono state investite, con un ritorno devastante per una comunità come quella napoletana che di turismo e di prodotti tipici agroalimentari e del latte vive.

Ovviamente, nel più classico degli scenari retorici, si ripropongono ipotesi di progettualità politiche di non comprensibile definizione in termini di governo della situazione. Con strana assenza di buon senso si fa ricorso a ritornelli del tipo "la questione dei rifiuti dall'emergenza alla normalità", come se tutta la condizione politica che sottende la catastrofica situazione napoletana e campana fosse riducibile ad una vaniloquio che non chiarisce il come, con quali passaggi politici-istituzionali e con quale credibile autorevolezza nel contesto di un'insieme di contraddizioni che hanno stratificato responsabilità reciproche tra classe politica e cittadinanza. Ovviamente con livelli di responsabilità diversi, ma con un gioco di reciproci rimandi e vizi che non si osa nemmeno citare.

Di moda nel linguaggio di questi giorni è il riferimento al piano Marshall (quello per intenderci che definiva la decisione degli Stati Uniti di avviare l'elaborazione e l'attuazione di un piano di aiuti economico-finanziari per l'Europa).

George Marshall - riporta dettagliatamente l'enciclopedia web Wikipedia - affermò, in quell'occasione, che l'Europa avrebbe avuto bisogno, almeno per altri 3-4 anni, di ingenti aiuti da parte statunitense e che, senza di essi, la gran parte del Continente avrebbe conosciuto un gravissimo deterioramento delle condizioni politiche, economiche e sociali. Pur rimanendo sul vago, relativamente a quelli che avrebbero dovuto essere i caratteri del Piano, il segretario di Stato si augurò che da esso sarebbe potuta scaturire non solo una nuova e più proficua epoca nella collaborazione tra le due sponde dell'Atlantico, ma anche una prima realizzazione di quei progetti europeisti fino ad allora caratterizzati da un certa vaghezza utopistica.

Come si vede comunque, riportati sulla scena napoletana, siamo di fronte a parallelismi ambiziosi. Ma a giudicare dalle cose messe in campo finora, si ha la sensazione di un distacco ancora ampio tra parole e cose. Affidando al buon senso empirico delle cose ogni giudizio, è utile attendere lo sviluppo nelle prossime ore dei fatti. Ma le intenzioni leghiste di ribadire l'assoluta priorità della cosiddetta "questione settentrionale" non sembra possa riequilibrarsi con qualche riunione alla prefettura di Napoli del governo. Degli attori in campo e degli ammiccamenti bipartisan napoletani è meglio tacere...

Guardare video mentre si "chatta" Microsoft lancia Messenger Tv

Il servizio, gratuito, potrebbe rivoluzionare il modo di guardare i filmati in rete
In Italia accordi con Mtv, Sony e Ansa. 95 milioni di utenti potenziali nel mondo



Guardare la televisione insieme, scegliere i programmi e commentarli, il tutto stando in due parti diverse del mondo. È possibile, da oggi, con "Messenger Tv", un nuovo servizio internet lanciato da Microsoft che integra, all'interno del popolare client di messaggistica istantanea "Windows Live Messenger", un vero e proprio canale televisivo. Il servizio, che da oggi è disponibile in oltre venti nazioni (ma non negli Stati Uniti), è frutto dell'accordo di Microsoft con reti televisive e multinazionali dell'intrattenimento, tra cui spiccano Mtv, Sony, Emi e Bbc.
Windows Live Messenger è un software gratuito, molto utilizzato soprattutto dai più giovani (in tutto il mondo ci sono oltre 95 milioni di utenti), che permette di "chattare", cioè conversare a distanza utilizzando la tastiera del computer, con i propri amici collegati a internet dalle loro case o dai loro uffici. Fino ad oggi era possibile "chattare", parlare e guardarsi attraverso una webcam, scambiare fotografie. Messenger Tv, invece, introduce una nuova funzione: quella, appunto, di guardare insieme e contemporaneamente uno stesso filmato, con la possibilità di metterlo in pausa o di commentarlo attraverso la chat, che rimane aperta sulla parte sinistra dello schermo del computer.
I video online sono esplosi in popolarità negli ultimi anni (basti guardare al fenomeno YouTube), ma fino ad ora non era possibile guardarli contemporaneamente da computer differenti; secondo Microsoft, la possibilità di guardare film insieme, anche da un capo del mondo all'altro, permetterà di creare una nuova "esperienza sociale" (fatta di reazioni e commenti) e attrarrà gli utenti che già spendono diverse ore al giorno guardando video online e conversando.

In Italia Messenger Tv, oltre a comprendere l'intero catalogo già presente all'interno del portale Msn di Microsoft, ha stretto un'alleanza con il canale musicale Mtv, e permetterà agli utenti di guardare spezzoni di diversi programmi, da "Very Victoria" a "Loveline", a "Stasera niente Mtv" di Ambra Angiolini. Inoltre, grazie a una partnership con Mediaset, sarà possibile guardare i migliori programmi di Rete 4, Canale 5 e Italia 1. Su Messenger Tv si potranno anche vedere concerti in esclusiva, video musicali (grazie all'accordo, tra gli altri, con la Sony-Bmg), interviste e notizie dal mondo dello spettacolo, video divertenti e trailer cinematografici in collaborazione con Coming Soon Television. Spazio anche all'approfondimento, con i telegiornali Ansa e Agr e le notizie sportive di Sportal.
Una strategia, quella di Microsoft, che punta ovviamente a combattere lo strapotere di Google e di YouTube migliorando la propria raccolta pubblicitaria: già la Twentieth Century Fox e la Pepsi sarebbero interessate a pubblicizzare i loro prodotti su Messenger Tv. In particolare, il servizio ospiterà dei banner pubblicitari all'interno della finestra del software, e dei mini-spot (come già accade su Msn Video) prima dell'inizio di ogni filmato.
Per iniziare a guardare insieme la Tv bisogna avere l'ultima versione di Windows Live Messenger (il servizio almeno per il momento non è disponibile per gli utenti Mac); poi, in una qualsiasi finestra di conversazione, basterà fare click sul pulsante in alto "attività" e selezionare "Messenger Tv".

Pino Daniele in tournée con James Senese, De Piscopo & C.

 

12 maggio 2008

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Una serie di concerti in giro per l'italia con la prima formazione. Quella storica, la migliore che ha segnato un momento indimenticabile per la musica italiana: Pino Daniele con Tony Esposito, Joe Amoruso, James Senese ("il negro di colore" come lo chiamava Troisi fenomeno del sax tenore e leader di Napoli Centrale), Rino Zurzolo e Tullio De Piscopo. Eppoi un nuovo disco, troisiano: Ricomincio da 30, il nuovo album di Daniele, in uscita il 16 maggio (pubblicato e distribuito da Sony Bmg Music). Un cofanetto di 3 cd (dedicato alla memoria dell'amico Massimo Troisi) con cui il «mascalzone latino» festeggia i suoi 30 anni di carriera artistica (iniziati con l'album cult «Terra mia»). «Ricomincio da 30» è stato anticipato dalla programmazione radiofonica del singolo «Anèma e Còre», al quale hanno partecipato collaboratori storici di Daniele come James Senese, Tony Esposito, Tullio De Piscopo, Rino Zurzolo e Joe Amoruso.
Nel triplo album sono racchiusi i momenti più belli della storia musicale di Pino Daniele, come cantante, autore e musicista. In scaletta 45 canzoni, di cui 41 scelte tra brani storici e di successo (la metá riarrangiate e le altre in versione originale) e 4 canzoni inedite: il primo singolo «Anèma e Còre», «L'Ironia di Sempre», «Acqua 'e Rose» e «'O Munn Va». Quest'ultimo è fra l'altro il brano portante della colonna sonora del film «La seconda volta non si scorda mai» con Alessandro Siani e Elisabetta Canalis, per la regia di Francesco Martinotti.
«Questo disco -ha spiegato Daniele- nasce da un'idea mia e del mio manager, Michele Torpedine, ed è stato prodotto da me con Humberto Gatica (produttore di fama mondiale, tra gli altri di Celine Dion e di Michael Bublè, ndr.). Nei disco ci sono collaborazioni di molti grandi artisti amici: Al Di Meola, Chick Corea, Wayne Shorter, Chiara Civello, Noa, Giorgia, Irene Grandi, Mick Goodrick, Peter Erskine Trio, Mike Mainieri, Alphonso Johnson, Rita Marcotulli, Alfredo Paixao, Alfredo Golino e molti altri». Il creatore del «neapolitan power» torna quindi alle origini dando alle stampe una produzione che ripercorre le sue tappe artistiche più importanti, ma anche riunendo quel gruppo con cui nel lontano 1981 radunò 200.000 persone in piazza del Plebiscito a Napoli. Un impresa storica che Pino ritenterá quest'estate. L'8 luglio allo Stadio San Paolo di Napoli riunirà infatti le sue storiche band per un concerto-evento dal titolo «Vaimò 2008 Live» (prodotto e organizzato da Friends & Partners, MT Opera Bluès e Blue Drag).
La band di «Vai mo» (Tullio De Piscopo alla batteria, Tony Esposito alle percussioni, James Senese al sax, Rino Zurzolo al basso e Joe Amoruso alle tastiere), la band di «Terra mia» (Agostino Marangolo alla batteria, Ernesto Vitolo alle tastiere e Gigi De Rienzo al basso), e i collaboratori che hanno suonato con Pino negli anni successivi (Alfredo Golino alla batteria, Gianluca Podio al piano e Alfredo Paixao al basso), si alterneranno sul palco dello stadio. La «reunion» di Pino con le storiche band sará arricchita da ospiti italiani e internazionali e nella splendida cornice dello stadio San Paolo si preannuncia una magica serata di grande musica.
Il cd e i biglietti per l'evento di Napoli saranno disponibili anche presso i 14 mila uffici postali presenti in Italia. La SonyBmg e gli organizzatori di «Vaimò 2008 Live» hanno siglato un accordo con PosteShop (Gruppo Poste Italiane) che prevede l'utilizzo della rete dei 14mila uffici postali per la promozione del disco e dell'evento.

Derby del cuore all'Olimpico, vince la solidarieta

 

 
E' finita 6-6 la "Partita del Cuore" tra la Nazionale Italiana cantanti e la selezione "Unica". Oltre 50mila spettatori per un incasso di 200 mila euro. Per i cantanti hanno segnato Ramazzotti (4 gol), Antonacci, Maradona (Diego, applauditissimo, ha giocato gioca più di un'ora, segnando su rigore): per "Unica" reti di Fisichella (due), Amendola (rigore), del pilota di MotoGp Dovizioso, del campione di slalom Moelgg e del pattinatore Fabris. Lo scopo dell'iniziativa benefica era raccogliere fondi per realizzare diverse strutture sociali, tra cui una casa protetta per bambini vittime della mafia e una delle associazioni della periferia

domenica 11 maggio 2008

COSA SUCCEDE A CHIAIANO E A MARANO. LA DISCARICA DI CUPA DEI CANI DOVREBBE ACCOGLIERE 2000 TONNELLATE AL GIORNO DI SPAZZATURA PROVENIENTE DA NAPOLI

di Emilia Santoro  



Sono due giorni che le strade della città di Marano sono bloccate. E' diventato difficilissimo spostarsi, arrivare alla metropolitana di Chiaiano, andare a lavoro. Tutte le uscite didattiche nelle scuole sono state sospese. L'imbottigliamento nel traffico già provoca litigi in strada.
I vigili mettono transenne e auto di traverso nelle strade e vanno via.
L'apertura della mega discarica a Cupa dei Cani entro il 5 luglio, che dovrebbe far "respirare" Napoli per due anni, eliminerà l'unico polmone verde della zona, che era stato destinato al progetto Parco delle Colline (zona Camaldoli). Una mega discarica di 700 mila tonnellate di spazzatura. Napoli ne produce 2000 tonnellate al giorno. Il problema si riproporrà fra meno di un anno. Ma ci sono altre cave lì intorno. Utilizzaranno anche quelle. Siamo abituati alle "emergenze".
Mi chiedo quanto tempo e quanti sforzi si siano fatti per questa soluzione: trovare il buco più largo e vergine della zona nord est di Napoli. Forse vergine proprio no perché in prossimità della mega discarica ce ne è una di dimensioni più modeste che ha permesso al Comune di Marano di fronteggiare la situazione drammatica. Ma accade che i carabinieri della locale tenenza hanno posto sotto sequestro il sito di trasferenza. I militari, con il supporto dei tecnici dell'Arpac, avrebbero riscontrato irregolarità, sostenendo che il sito avrebbe assunto le caratteristiche di discarica e non di sito di trasferenza temporaneo. Durissima la reazione del sindaco Salvatore Perrotta: "Abbiamo la netta sensazione di un provvedimento ad orologeria - dice - proprio nel giorno in cui ci accingiamo a manifestare il nostro secco "no" all'ipotesi di allestire una discarica nella Cava di Cinque Cercole a Chiaiano.
Se andate su Google maps potrete vedere dal satellite la zona, quanto sia grande quella cava di tufo e quanto vicina sia alle abitazioni di Chiaiano e Marano. Non credo serva parlare dei danni ambientali e socio-economici che ne deriveranno.
Mi chiedo piuttosto come mai i telegiornali non hanno riportato la notizia di ciò che sta accadendo a Marano. Mi riferisco ai blocchi stradali, alle immagini della cava e di quanto sia vicina alle abitazioni; alle interviste ai politici che stanno presidiando la zona e hanno spostato il consiglio straordinario comunale a ridosso dell'invaso. Forse non è accaduto ancora "niente di grave".
Nessuno ci spiega cosa succederà nei prossimi mesi, tra un anno, tra due anni. Qual è il progetto.
Sappiamo un po' tutti che servirebbero ingenti finanziamenti per affrontare in tempi accettabili la corretta gestione del ciclo dei rifiuti per realizzare tutto quello che non si è fatto in 14 anni.
E profondo impegno umano.
Nessun governo sembra "informarci" adeguatamente.
E per non perdere la memoria bisogna ricordare che non è un'emergenza solo campana ma italiana, europea, mondiale. Non esistono più territori slegati nel destino dagli altri. L'ecosistema ambientale, l'equilibrio economico è in crisi. E intanto in Italia si semplifica.

Per l'informazione.

Google Map

dsmarano.it


internapoli.it

comunemarano.na.it


  

Marco Travaglio a Che Tempo che Fa - parte 1

ROMA - Scatenano un putiferio politico gli attacchi di Marco Travaglio al presidente del Senato, Renato Schifani. Ieri sera il giornalista di Anno Zero, intervistato da Fabio Fazio durante "Che tempo che fa", aveva citato un brano di un proprio libro in cui si diceva che Schifani aveva avuto rapporti con persone condannate per mafia. Una frase che ha provocato una bufera. Con critiche sia da parte del Pdl, che da parte del Pd. "L'attacco di ieri sera, utilizzando senza contraddittorio il mezzo televisivo pubblico, è una vergognosa imboscata. Mi auguro che vi si possa porre riparo evitando almeno che episodi del genere si possano ripetere" dice senza mezzi termini il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli. Ma anche Anna Finocchiaro del Pd critica la condotta di Travaglio: "Trovo inaccettabile che possano essere lanciate accuse così gravi, come quella di collusione mafiosa, nei confronti del presidente del Senato, in diretta tv su una rete pubblica, senza possibilità di contraddittorio". E se il direttore di Rai Tre Paolo Ruffini si "dissocia" dalla frasi di Travaglio, Antonio Di Pietro le rilancia, pubblicando sul suo sito la "carta d'identità" di Schifani tratta dal libro del giornalista "Se li conosci li eviti". La scheda riporta le accuse di collusione con la mafia e Di Pietro ricorda che il presidente del Senato e l'onorevole Enrico La Loggia, citato nel testo, hanno sporto querela.
Nel frattempo il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri invoca "conseguenze politiche", mentre Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, portato in Parlamento dall'Idv di Di Pietro, da una parte chiede che a Schifani sia concesso "il diritto di replica", dall'altro attacca chi "si scaglia contro le solite trasmissioni e le solite reti crocifiggendo i soliti giornalisti mentre si legittimano i peggiori prodotti della tv spazzatura".

My City is Run

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Questa giornata del 11 maggio ’08 è dedicata alla festa della mamma.

Per questo io e mio figlio Simone siamo andati al negozio della FNAC in Via Luca Giordano per comprale un pensierino.

Abbiamo preso un cofanetto di DVD di una serie televisiva molto gradita a mia moglie:

“Alias” che vede come protagonista principale l’attrice Jennifer Garner.

Per recarci al negozio siamo andati con il motorino. Durante il percorso da casa al Vomero, ho potuto vedere e costatare, ancora una volta, come la mia città versi in una situazione disastrosa: 1) molta gente che viaggia sui motorini non usa il casco (specie i ragazzini e i teppisti d’ogni risma), 2) bancarelle improvvisate sparse dappertutto che vendono fiori per questa ricorrenza, lasciano tutti i rifiuti da loro provocati, tutti per terra, rendendo l’immagine della città ancora più indecorosa.

3 ) la raccolta della spazzatura è di nuovo ferma, con l’inevitabile schifo sparso intorno ai raccoglitori, 4) i semafori non li rispetta quasi nessuno (e rilevo “quasi”), con purtroppo ingorghi e traffico provocati da questo fatto e anche dall’indisciplina d’automobilisti che parcheggiano l’auto come cavolo gli pare, 5) uno straccio di vigile o di qualche altro esponente delle forze dell’ordine, neanche a pagarlo. Insomma, ho descritto un quadro da terzo mondo, purtroppo non c’è niente da fare: la mia città senza controllo è completamente in mano ai balordi e devo costatare che c’è ne sono sempre di più. Un Nick davvero affranto…

sabato 10 maggio 2008

Napoli sbanca Cannes con 'Il divo' e 'Gomorra'

 

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LEGGI Il divo Gomorra

Ci saranno due film napoletanni in concorso alla  61esima edizione del Festival di Cannes: 'Il divo' e 'Gomorra'

La 61esima edizione del Festival di Cannes si svolgerà dal 14 al 25 maggio e vedrà in concorso due lungometraggi italiani: "Il divo" di Paolo Sorrentino, interpretato da Toni Servillo e incentrato sulla vita politica e privata del senatore Giulio Andreotti, e "Gomorra" di Matteo Garrone, tratto dall´omonimo libro di Roberto Saviano, alla cui sceneggiatura hanno partecipato gli stessi Garrone e Saviano con Maurizio Braucci, Ugo Chiti, Massimo Gaudioso e Gianni De Gregorio. I due autori under 40 saranno in gara con prestigiosi colleghi, tra cui Clint Eastwood, Wim Wenders, Steven Soderbergh, Atom Egoyan e i fratelli Dardenne.
Sia per Sorrentino che per Garrone si tratta di un ritorno sulla passerella della Croisette: negli anni scorsi il regista napoletano ha presentato "Le conseguenze dell´amore", protagonista lo stesso Toni Servillo, e "L´amico di famiglia", con Giacomo Rizzo. Mentre Garrone, nella sezione "Quinzaine" sei anni fa aveva debuttato con l´applaudito "L´imbalsamatore", che rivelò al grande pubblico il talento d´attore di Ernesto Mahieux. "Il divo" sarà nei cinema dal 28 maggio, "Gomorra" dal 16 maggio.

A Hollywood comandano i supereroi dei fumetti

Dal comic al grande schermo
 
Malin Akerman è Spettro di Seta in "Watchmen"
Hulk e Batman arriveranno presto in sala, Iron Man sta dominando il box office, mentre sono già in lavorazione i film su Superman, Watchmen, Thor e Capitan America. Non sembra aver fine l'invasione dei superori dei fumetti statunitensi a Hollywood mentre si rinnova sul grande schermo il duello tra Marvel e Dc Comics.
Si parte con Hulk e Batman - Lo scontro inizia nelle sale con l'arrivo de L'incredibile Hulk targato Marvel a metà giugno e de Il cavaliere oscuro ispirato all'eroe della DC Comics Batman del 23 luglio. Il "mostro verde" è chiamato a cancellare il flop di Hulk del 2003 diretto allora da Ang Lee e per questo è stato reclutato Edward Norton che darà il volto a Bruce Banner. Grande attesa per il nuovo capitolo di Batman con lo scontro tra l'Uomo pipistrello Christian Bale e il terribile Joker Heath Ledger, deceduto dopo le riprese del film.
Gli eroi banditi di Watchmen sono tornati - La Warner Bros ha deciso di puntare su un altro fumetto cult della DC Comics: Watchmen. La pellicola tratta dall'omonimo fumetto anni '80 è diretta da Zack Snyder e uscirà nel 2009. Esso è una trasposizione cinematografica della miniserie creata da Alan Moore e Dave Gibbons.
Iron Man ritorna nel 2010 in compagni di Thor - Iron Man che in un solo fine settimana ha rastrellato al botteghino americano e internazionale oltre 200 milioni di dollari ha convinto la Marvel a programmare un secondo capitolo. Il sequel della pellicola che ha per protagonista Robert Downey Jr arriverà nelle sale statunitensi il 30 aprile del 2010. Il 4 giugno sarà la volta di Thor. Il personaggio dei fumetti creato da Stan Lee e Jack Kirby, avrà il volto dell'attore scozzese Kevin McKidd (L'ultima legione), mentre dietro alla macchina da presa ci sarà Matthew Vaughn.
Nick Cassavetes e il suo Capitan America - Era prevista per il 2009 ma slitterà al 2011 l'uscita di The First Avenger: Captain America. Nick Cassavetes ha deciso infatti di portare nuovamente nel grande schermo l'eroe più "nazionalista" di casa Marvel Comics creato da Joe Simon e Jack Kirby nel 1941. Si attendono informazioni invece su The Avengers unirà tre supereroi: Iron Man, Hulk e Capitan America.
Prequel per gli X Men - Josh Schwartz, sceneggiatore di The O.C. e Gossip Girl, ha rivelato, nel corso di un'intervista a Blackbook, che sta scrivendo lo script del prequel "X Men". La trilogia dell'adattamento cinematografico del fumetto si era conclusa due anni fa, mentre si attende l'uscita dei due spin-off Wolverine e Magneto. Infine sarà Bryan Singer a realizzare Superman: The Man of Steel il sequel di Superman Returns.

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