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Sono nato e vivo in una città che odio e amo : Napoli

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sabato 10 maggio 2008

A Hollywood comandano i supereroi dei fumetti

Dal comic al grande schermo
 
Malin Akerman è Spettro di Seta in "Watchmen"
Hulk e Batman arriveranno presto in sala, Iron Man sta dominando il box office, mentre sono già in lavorazione i film su Superman, Watchmen, Thor e Capitan America. Non sembra aver fine l'invasione dei superori dei fumetti statunitensi a Hollywood mentre si rinnova sul grande schermo il duello tra Marvel e Dc Comics.
Si parte con Hulk e Batman - Lo scontro inizia nelle sale con l'arrivo de L'incredibile Hulk targato Marvel a metà giugno e de Il cavaliere oscuro ispirato all'eroe della DC Comics Batman del 23 luglio. Il "mostro verde" è chiamato a cancellare il flop di Hulk del 2003 diretto allora da Ang Lee e per questo è stato reclutato Edward Norton che darà il volto a Bruce Banner. Grande attesa per il nuovo capitolo di Batman con lo scontro tra l'Uomo pipistrello Christian Bale e il terribile Joker Heath Ledger, deceduto dopo le riprese del film.
Gli eroi banditi di Watchmen sono tornati - La Warner Bros ha deciso di puntare su un altro fumetto cult della DC Comics: Watchmen. La pellicola tratta dall'omonimo fumetto anni '80 è diretta da Zack Snyder e uscirà nel 2009. Esso è una trasposizione cinematografica della miniserie creata da Alan Moore e Dave Gibbons.
Iron Man ritorna nel 2010 in compagni di Thor - Iron Man che in un solo fine settimana ha rastrellato al botteghino americano e internazionale oltre 200 milioni di dollari ha convinto la Marvel a programmare un secondo capitolo. Il sequel della pellicola che ha per protagonista Robert Downey Jr arriverà nelle sale statunitensi il 30 aprile del 2010. Il 4 giugno sarà la volta di Thor. Il personaggio dei fumetti creato da Stan Lee e Jack Kirby, avrà il volto dell'attore scozzese Kevin McKidd (L'ultima legione), mentre dietro alla macchina da presa ci sarà Matthew Vaughn.
Nick Cassavetes e il suo Capitan America - Era prevista per il 2009 ma slitterà al 2011 l'uscita di The First Avenger: Captain America. Nick Cassavetes ha deciso infatti di portare nuovamente nel grande schermo l'eroe più "nazionalista" di casa Marvel Comics creato da Joe Simon e Jack Kirby nel 1941. Si attendono informazioni invece su The Avengers unirà tre supereroi: Iron Man, Hulk e Capitan America.
Prequel per gli X Men - Josh Schwartz, sceneggiatore di The O.C. e Gossip Girl, ha rivelato, nel corso di un'intervista a Blackbook, che sta scrivendo lo script del prequel "X Men". La trilogia dell'adattamento cinematografico del fumetto si era conclusa due anni fa, mentre si attende l'uscita dei due spin-off Wolverine e Magneto. Infine sarà Bryan Singer a realizzare Superman: The Man of Steel il sequel di Superman Returns.

Umanità in eccesso

folla Cresciuta grazie a continui flussi migratori, Città del Messico, o piuttosto l'area metropolitana dell'antica valle di Tenochtitlan, oggi conta circa 25 milioni di abitanti. Ne arrivano 1500 al giorno, si dice, e non si sa quanti l'abbandonano. Negli ultimi decenni la capitale messicana si è trasformata, da centro di produzione industriale dagli anni '40 sino a metà degli anni '80, a centro di servizi e consumo. Oltre 1500 centri commerciali invadono i quartieri e le periferie di questa città che oggi può offrire tutto, o quasi, ai suoi abitanti trasformandoli in consumatori famelici di ogni genere di merci e oggetti. E come tutte le società di consumo che si rispettino, oggi anche la megalopoli messicana, destinata secondo alcuni a diventare presto la più grande al mondo, produce rifiuti e scarti di un modello di consumo fondato sull'usa e getta. Tant'è che si calcola che produca oltre 20.000 tonnellate di immondizie al giorno, oltre un quinto della «produzione» nazionale. Metà rifiuti organici, metà inorganici e industriali.
Così, secondo gli esperti, a città del Messico la crisi dei rifiuti s'avvicina. Il grande deposito situato al nordest della città sta esaurendo il proprio spazio e già si prefigura il collasso del sistema di smaltimento. Ma questa non sarà l'unica causa della crisi. L'altra è che oltre la metà dei rifiuti - almeno 12mila tonnellate - è smaltita in discariche abusive che invadono le poche aree protette dentro e fuori la macchia urbana. Migliaia di depositi informali che presto diventano inceneritori improvvisati, fonte di ogni male. Ben lo sanno a Napoli e dintorni, ma qui non ci si fa caso: studi e statistiche non esistono e tutti sopravvivono pensando che una qualche emergenza pur deve esistere, ma le urgenze son ben altre. Tra queste, la sopravvivenza.
In una società dell'abbondanza ma non per tutti, parte delle migliaia di persone che giungono nella capitale a provar fortuna viene più o meno bruscamente espulsa verso l'esterno, in quel che ingenuamente molti chiamano la periferia. Allora, alle migliaia di tonnellate di immondizie prodotte dalla megalopoli si aggiungono migliaia di «rifiuti» umani, anch'essi scarti del modello di produzione e di consumo dominante. Ed è paradossale che proprio queste persone, rifiutate dal modello ma non dalla società ritrovino un ruolo a tutti funzionale proprio tra i rifiuti che si accumulano nelle discariche legali e abusive. Li chiamano pepenadores, letteralmente «raccattatori», e sono oggi almeno 250mila in tutta la megalopoli. Gli scarti - umani - del consumo sfrenato si collocano all'ultimo anello del sistema produttivo, quello dei rifiuti, per separarli, riutilizzarli, riciclarli, rimetterli in circolazione nello stesso modello che sino a poco prima li aveva eliminati. Vivono tra le immondizie, in case costruite con materiali di recupero sulla cima delle montagne - non le collinette imbellite dai prati delle nostre periferie - che crescono anno dopo anno.
Qui mangiano e si nutrono di avanzi e scarti di ogni genere, condividendo quanto si riesce a setacciare. Un sistema affermato, anzi quasi istituzionalizzato visto che pur nell'informalità della situazione, da anni ormai il governo ha portato loro alcuni servizi: in alcuni casi la corrente elettrica, in altri l'autobotte dell'acqua una volta a settimana o il maestro per i bimbi che qui nascono e crescono. Una microsocietà parallela, con relazioni proprie (cariche di solidarietà), con capipopolo (gli unici che riescono a uscire da questo mondo), con religioni autoreferenziali ed autogiustificanti e che gode, se così si può dire, delle giuste protezioni di un sistema politico pronto a utilizzare quest'esercito informale di setacciatori per raccogliere voti e controllare l'opposizione quando questa scende in piazza. É la storia di un rapporto simbiotico e paradossale tra i rifiuti di un modello di consumo ormai affermatosi e migliaia di persone che riescono a trovare tra le immondizie la protezione economica e politica necessaria per sopravvivere.

giovedì 8 maggio 2008

A Napoli il primo festival dedicato al teatro

 

Dal 6 al 29 giugno

 


Duecento rappresentazioni, 38 debutti, 15 paesi coinvolti e più di 2000 artisti. Una vera e propria rassegna internazionale che si svolge in trenta i luoghi di particolare prestigio storico e monumentale come il Maschio Angioino, la Villa Comunale, il Castel dell’Ovo, la Darsena Acton e la Reggia vanvitelliana della vicina Caserta

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Napoli - Si apre a Napoli il sipario della prima edizione del festival dedicato al teatro. Dal 6 al 29 giugno la città partenopea si trasformerà in capitale internazionale del teatro, grazie ad un progetto voluto dal Ministero dei Beni culturali e sostenuto dalla regione Campania, provincia e comune di Napoli. Duecento rappresentazioni, 38 debutti, 15 paesi coinvolti e più di 2000 artisti. Sono questi i numeri del Napoli Teatro Festival Italia, una vera e propria rassegna internazionale che da un lato si pone l’obiettivo di favorire la diffusione della cultura del teatro tra i giovani e che dall’altro apre la città alle grandi correnti culturali internazionali.

Trenta i luoghi che ospiteranno gli spettacoli del Festival, luoghi di particolare prestigio storico e monumentale. Nella lunga lista delle sedi figurano i maggiori teatri della città, alcuni dei quali partner attivi del Festival, ma anche l’Albergo dei Poveri, il Maschio Angioino, la Villa Comunale, il Castel dell’Ovo, la Darsena Acton e la Reggia vanvitelliana della vicina Caserta.

Tra le novità più rilevanti della manifestazione, c’è la fondazione di una Compagnia teatrale europea composta da attori professionisti provenienti da vari paesi dell’Unione europea che ogni anno sarà affidata ad un regista diverso. Primo spettacolo firmato dal neonato gruppo teatrale sarà ‘Le Troiane’ con la regia di Annalisa Bianco e Virginio Liberti. Tra i progetti direttamente promossi dal Napoli Teatro Festival ci sono anche alcune produzioni, come ad esempio quella dell’ultimo testo di Tim Crouch ‘England’, ‘Proprio come se nulla fosse avvenuto’ di Roberto Andò e ‘Viaggio, naufragio e nozze di Ferdinando, principe di Napoli’ tratto dall’opera shakespeariana La Tempesta, già realizzato da molti teatri per ragazzi.

Il Napoli Teatro Festival Italia, gestito dalla fondazione Campania dei Festival e sotto la direzione artistica e organizzativa di Renato Quaglia, è un progetto triennale che in questa prima edizione si fonda sull’idea di conoscere, divulgare e scoprire. Diverse le sezioni che comporranno la kermesse teatrale napoletana. Grande rilevanza sarà dedicata all’arte teatrale del Settecento con una sezione dedicata al rapporto tra tradizione e innovazione, inscindibili nello scenario napoletano. Particolare attenzione è rivolta alla nuova scrittura di testi per il teatro. Ogni anno tre autori saranno invitati a risiedere a Napoli il tempo necessario per scrivere un testo originale per il Festival che sarà messo in scena in coproduzione con il Teatro Stabile di Napoli Mercadante. Gli autori scelti per la prima edizione sono Tiziano Scarpa, Banana Yoshimoto e il poeta arabo Adonis.

In questa prima edizione sarà inaugurato anche un master europeo di perfezionamento organizzativo promosso con la collaborazione delle Regioni del Sud Italia, che durerà un anno, si terrà all’Università di Salerno e per una fase di studio a Parigi. Inoltre, grazie a partnership con alcuni degli organismi teatrali locali e ad un coinvolgimento reale della città di Napoli, gli spettacoli che faranno parte del festival saranno ospitati in 30 diversi sedi teatrali e non teatrali dell’intera città. Il Festival sarà anche l’opportunità per lanciare una radicale e inedita connotazione ambientalista: aderirà, infatti, alle normative europee di eco-sostenibilità in tutte le sue azioni e produrrà autonomamente tutta l’energia di cui ha bisogno, grazie alla disponibilità della Regione Campania e con un progetto di produzione di energia fotovoltaica, già attivo dal prossimo giugno.

A metà giugno, d’intesa con la Direzione Generale dello Spettacolo e l’Eti, verrà inoltre organizzato in collaborazione con l’Agis le giornate professionali del settore teatrale. A distanza di dieci anni dall’ultima edizione, sarà l’occasione per dare vita ad una sorta di stati generali del settore che oggi si trova a vivere nuove sfide: dalla devolution alle nuove normative, dalla necessità di nuove strategie alle politiche anche di defiscalizzazione.

martedì 6 maggio 2008

Napoli, ritornano manifestazioni e proteste per l'emergenza rifiuti

 

manifestanti contro la discarica di Chiaiano Napoli, foto Ansa

proteste a Chiaiano

Tornano le proteste a Napoli contro le discariche, tornano i soldati a raccogliere la spazzatura, le mamme preoccupate per i cumuli di rifiuti davanti a scuole e asili. La protesta ha ora come epicentro Chiaiano, quartiere nord di Napoli, dove un'ordinanza del premier uscente e il commissario straordinario de Gennaro hanno dato il via all'allestimento di una discarica nelle cave di tufo come soluzione all'emergenza. Dopo l'ennesima notte di presidio, alcuni cittadini, comprese donne e bambini, hanno bloccato lunedì mattina via Cupa del Cane, stradina di accesso alla cava.

Domenica sera c'è stata l'ennesima marcia di abitanti della zona, insieme ai cittadini di Marano, Mugnano e Calvizzano, comuni limitrofi al sito di Chiaiano che dovrebbe ospitare 700mila tonnellate di tal quale, ossia i rifiuti non lavorati provenienti dai cassonetti. Da giorni i cittadini ribadiscono il proprio no all'allestimento dell'impianto che potrebbe risollevare la città di Napoli per i prossimi due anni.

L'amministrazione comunale di Marano, ha annunciato che presenterà ricorso al Tar del Lazio contro l'ordinanza che localizza a Chiaiano la discarica. Contro l'allestimento della discarica a Chiaiano si è schierato anche padre Mattias Richter, rettore dell'Eremo di Camaldoli. Durante la funzione di domenica sera ha infatti detto ai fedeli: «Cercate di impedire questa follia umana».

Una decisione avallata dal sindaco Rosa Russo Iervolino che l'ha definita «dolorosa ma necessaria», ma che viene osteggiata anche da tecnici e geologi che ritengono certo l'inquinamento della falda acquifera dal momento che l'impermeabilizzazione della cava è garantita solo per 20 anni.

A San Giorgio a Cremano, altro comune dell'hinterland napoletano, l'esercito torna in strada a raccogliere la "monnezza". Lunedì mattina i militari hanno prelevato 30 tonnellate di rifiuti dalle strade del centro cittadino, colpite dall'emergenza. Secondo quanto reso noto da uffici del Comune, l'esercito sarà di nuovo in città domani (prevista la raccolta di 30 tonnellate) e mercoledì (raccolta di altre 30 tonnellate). La situazione in città resta comunque difficile e rischia di aggravarsi per le temperature meteo più alte registrate in questi giorni. Al momento restano a terra circa 300 tonnellate di rifiuti: a soffrirne maggiormente sono la zona di via Manzoni al confine con Napoli e le strade al confine con il comune di Portici.

Situazione critica anche a Somma Vesuviana dove protestare in particolare sono le mamme che portano i bambini in un asilo vicino al parco Fiordaliso (nella foto in homepage) recentemete divenuto una discarica abusiva a cielo aperto, con cassonetti incendiati e interventi di camion dell'esercito per la raccolta dei detriti.

P.S. Non preoccupatevi : adesso SuperSilvio scende a Napoli e mette tutto a posto...

...(ehmm...). Nick

domenica 4 maggio 2008

Pino Daniele feat. Pat Metheny. Are You Going With Me?

L'anno di questo "incredibile incontro" tra Metheny e Daniele è datato 1995. In quel periodo a Cava dei Tirreni ( Salerno) ci fu la prima del tour. Mi ero appena sposato e stavamo in quei giorni a Vietri sul Mare per passare il viaggio di nozze ( scegliemmo Vietri perchè dovevo a pochi giorni, "per forza maggiore", andare al lavoro"). Uno dei ricordi che ho di quei giorni e legato proprio a questo bellissimo concerto che vedemmo io e mia moglie allo stadio S. Lamberti. La cosa che mi fece commuovere era vedere un Pino Daniele emozionato come un bambino nel vedere Pat Metheny suonare sui suoi pezzi e fu un concerto straordinario anche per questo. Nick

sabato 3 maggio 2008

Gli occhi di Google sbirciano Napoli

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Anche

sotto il Vesuvio è arrivata l'autopattuglia di Google Street view, il nuovo servizio Google che porta le strade delle città di tutto il pianeta nei monitor degli utenti. L'auto che in questi giorni sta girando per l'Italia è dotata di una tecnologia in grado di riprendere metro per metro ogni strada da ogni possibile angolazione e formare un'immagine navigabile quasi tridimensionale, che Google poi integra con le sue mappe (Foto di Riccardo Siano)

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venerdì 2 maggio 2008

Londra, nel tunnel la mostra dei graffiti

 

Le opere dell'artista britannico conosciuto come Banksy, tra i più famosi autori di graffiti, sono esposte in un tunnel vicino alla stazione ferroviaria di Waterloo, nel centro di Londra. L'insolita mostra è stata allestita in una galleria che raccoglie graffiti realizzati anche da altri artisti coinvolti nel progetto da Banksy. La strada è aperta al pubblico dal 3 al 5 maggio in un evento chiamato "The Cans Festival"

Cantanapoli e Cantamaggio

Iniziative

Cantanapoli e Cantamaggio con l'Archivio Sonoro della Canzone Napoletana

"Non un giorno senza una canzone", napoletana naturalmente.
E' lo slogan, la campagna d'immagine e la colonna sonora fornita dall'Archivio Sonoro della Canzone Napoletana al Maggio dei monumenti 2008 - maggiodeimonumenti2008.it -. Perché la canzone napoletana è bene culturale da tutelare e "aprire", da riconsegnare a turisti e cittadini, coscienti della sua gloriosa storia e della sua resistenza alla globalizzazione imperante, all'omologazione, sonora e non. Perché maggio è il mese delle rose e delle serenate, al centro dell'immenso canzoniere custodito nel più grande juke-box virtuale del mondo, quello appunto dell'Archivio Sonoro della Canzone Napoletana. Perché da Pisano e Cioffi a Pino Daniele ed Enzo Gragnaniello, da Di Giacomo a Bovio, da Eduardo a Titina De Filippo, maggio è il mese più cantato dalle canzoni.
Ecco, allora, immagini e versi di 31 canzoni, una al giorno, dalla celeberrima Era de maggio a 'E quatto 'e maggio, da Na sera 'e maggio a Dicitencello vuie, affidate a voci famose o da riscoprire, di ieri o di oggi. Quelle immagini e quei versi accoglieranno chi vivrà il maggio 2008 a Napoli, su autobus taxi e metropolitane, oltre che, naturalmente, nei quattro castelli, il cuore del Maggio dei monumenti. Quelle canzoni risuoneranno alle fermate delle metropolitane, nelle segreterie telefoniche delle centrali radiotaxi, oltre che nei quattro castelli, dove si potranno ascoltare in molteplici versioni insieme ad altre canzoni meno famose anch'esse ispirate a maggio. Saranno quindi melodie antiche eppure destinate al futuro ad accompagnare cittadini e turisti capaci di vivere la città restituendole l'immagine che le spetta, quella di capitale culturale. Quelle canzoni potremo ascoltarle anche lontano da Napoli, nei programmi radiofonici collegati al progetto con appuntamenti quotidiani sulle reti radiofoniche di IsoRadio e Rai International, oltre agli spazi che la testata giornalistica della Rai di Napoli destinerà all'evento.

Scopri le canzoni cliccando su ogni giorno:

1 maggio 2 maggio 3 maggio 4 maggio

giovedì 1 maggio 2008

Lucian Freud a caccia del record mondiale

  A New York un suo nudo raggiunge la stima di 30 milioni. A Hong Kong va in scena l’arte contemporanea cinese NEW YORK
Il mercato internazionale conferma il trend positivo nei confronti di grandi opere, di alta qualità artistica. A febbraio scorso Lucio Fontana ha superato se stesso nell'arco di pochi giorni con due record mondiali: un monumentale Concetto spaziale, attesa, unico taglio su tela rossa, del 1965 ha raggiunto da Christie's la quotazione di 6.740.000 sterline, mentre un suo complesso capolavoro di segni, buchi e tagli, Concetto spaziale, la fine di Dio del 1963 proposto da Sotheby's per 4,5 / 5 milioni di sterline è stato battuto per la bellezza di 10.324.500 sterline.

Riflettori su New York
I riflettori ora si spostano su New York sul moderno e sul post war. Attesa il 6 maggio per la risposta del mercato alla stima di 35 milioni di dollari da parte di Christie's per una delle opere più significative di Claude Monet, Le pont du chemin de fer à Argentuil del 1873, mentre da Sotheby's il 7 andranno all'incanto due capolavori museali, Girls on a Bridge, un olio di Edvard Munch del 1902, considerato il pioniere dell'arte espressionista e di una visione emotiva della natura (stima 24 / 28 milioni di dollari) ed Ètude pour la femme en bleu, un olio su tela di Fernand Léger del 1912-13 stimato ben 35 / 45 milioni di dollari (La femme en bleu rappresenta una delle immagini più potenti del Cubismo sulla via dell'astrazione). Anche Femme dans la nuit, un olio realizzato da Joan Mirò nel 1946, all'apice della sua carriera internazionale e stimato 6 / 8 milioni di dollari, potrebbe recare belle sorprese sotto il martello di Sotheby's, come pure il suo splendido La caresse des étoiles realizzato nel 1938 durante la guerra civile spagnola, offerto il 6 da Christie's con una stima di 12 / 16 milioni di dollari.

Nuovi primati in vista
Intanto Francis Bacon e Lucian Freud promettono nuovi record. Il primo è presente con due opere nell'asta Christie's del 13 maggio, Three studies for self-portrait del 1976 (stima a richiesta) e Study for portrait of John Edwards del 1989 (stima 4 / 6 milioni di dollari), ma il record assoluto potrebbe giungere da Sotheby's che proporrà il 14 maggio il suo più importante capolavoro in mani private, Tryptyc del 1976, potente concentrato d'immaginazione e simbolismo, con una stima di 70 milioni di dollari, record per ora mantenuto da Study for innocent X, 1962 battuto dalla stessa casa per 52,7 milioni di dollari. Lucian Freud è offerto da Christie's il 14 con Benefit superior sleeping 1995, che raffigura un nudo di donna, Sue Tilley, che dorme su un sofà: con la stima di 25 / 35 milioni di dollari potrebbe rappresentare un nuovo record mondiale per un artista vivente.


Speciale Comicon 2008


Speciale Comicon 2008Tutto quello che è successo, passato e visto nella decima edizione del Salone del Fumetto a Napoli, dal 24 al 27 aprile

E Jeremy Irons diventò fumetto

Presentato il nuovo, attesissimo fumetto Bonelli: Jan Dix, 14 numeri con cadenza bimestrale. Il primo uscirà il 10 maggio e sarà scritto e disegnato dal suo autore Carlo Ambrosini

anticipazione

Il futuro secondo Panini

La casa editrice ha proposto degli assaggi di progetti in fase di realizzazione. Tra cui gli X-Men disegnati da Milo Manara

lo stand di Iuk

Il terrore a fumetti

Macaco, Popy, Duck, Moroboshi e E.t., sono usciti dalle loro confortevoli tombe per infestare il Comicon di Napoli...

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Il trailer dell'edizione di quest'anno e le clip dei cartoni: Leo e Gebedia e Paths of Hate

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Così IUK diventa internazionale

Il progetto IUK si apre ad artisti internazionali. Tra cui lo street artist Boris Hoppek. SFOGLIA: TUTTI I FUMETTI NECROCOMICON

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3DNA, incantesimi napoletani

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Boris Hoppek

Il primo ospite della nuova stagione di IUK

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Il festival compie dieci anni

I 60 anni di Tex Willer, i 40 anni dal ’68, i 20 anni dalla morte di Paz. Sono molte le ricorrenze al centro della decima edizione del salone internazionale del fumetto. E poi ci siamo noi zombie di XL..

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